DISTINTIVO DA PILOTI PRODOTTI DALLA DITTA C.E. JUNCKER - PILOT BADGES MADE BY C.E. JUNCKER firm.

La ditta C.E. JUNCKER è una delle più prestigiose ditte costruttrici di distintivi e decorazioni del III Reich.
La sua ubicazione era in Berlino in via Altejacobstrasse n.13.
La Ditta fu autorizzata fin dal principio dell'era nazista alla costruzione delle decorazioni.
All'interno poteva disporre di artigiani gioiellieri di alta qualità e questo le ha permesso di realizzare stampi di alta qualità , con particolari dettagliatamente rifiniti.
Fin dalla guerra di Spagna, con l'emissione delle croci spagnole, C.E. JUNCKER si distinse nella bellezza dei pezzi "sfornati" e , anche se di serie, venivano poi rifiniti accuratamente a mano . In tutto il periodo di produzione, anche quando lo stabilimento subì gravi danneggiamenti nel dicembre1944 a causa di un bombardamento delle forze alleate e furono obbligati a lavorare presso altri punti di produzione la qualità non venne mai a mancare, sottoponendo a regolari controlli interni e da parte degli enti preposti, le loro decorazioni.
Inizialmente le decorazioni venivano marchiate con il marchio CEJ , all'interno di un rettangolo,

C.E. JUNCKER is one of the most prestigious badges and decorations MANUFACTURES of the III Reich.
This firm’s address in Berlin was Altejacobstrasse n.13.
This firm was authorized to produce decorations from the beginning of the Nazi regime.
Highly-trained and experienced jewellers and artisans worked in the Juncker factories producing very high quality dies with careful hand finishing and excellent details.
After the Spanish Civil War, C.E. Juncker produced a stunning series of Spanish Crosses that were beautifully detailed and hand-finished.
Throughout the war, and even after having their primary factory bombed out in December 1944, the quality of Juncker decorations never diminished, always in compliance with the strictest standards of the “ LEISTUNGS GEMEINSCHAFT DEUTSCHER ORDENSHERSTELLER “ ( LDO).
Initially the decorations were stamped with the CEJ initials, inside a rectangle,

poi con il marchio C.E.JUNCKER
BERLIN S W

Then with mark C.E. JUNCKER
BERLIN S W


ed infine C.E.JUNCKER
BERLIN SW68

And in the end C. E. JUNCKER
BERLIN SW68


Con questa sezione si vuole illustrare, in particolare, i vari tipi di distintivi piloti prodotti da questa Ditta ed i loro dettagli.

Con l’istituzione , nel 1936, del distintivo piloti, C.E. JUNCKER procedette alla costruzione di un distintivo, di bellissima fattura, chiamato di 1° tipo rispecchiando le caratteristiche ed i particolari richiesti dall’ente preposto, con marchio CEJ.



With this section I would like to illustrate the various types of pilots badges produced by this Firm and their details.


With the institution of Luftwaffe pilots badges in 1936 , C.E. JUNCKER manufactured a beautifully designed badge, that collectors refer to as the 1st pattern, adhering to the characteristics and the details required by LDO , marked by the CEJ in a rectangle logo.


Misure dell’esemplare :

- ghirlanda mm 53,1 x 41,8
- peso gr. 29,40

Nell’esempio qui sopra riportato, facente parte della collezione di Ian Burtonshaw ( Skip ) possiamo notare tutte le caratteristiche necessarie per un pezzo originale:

- caratteristica ghirlanda concava e di fine spessore ( circa la metà dei successivi esemplari);
- materiale in classico Tombak, sia della ghirlanda che dell’aquila, ghirlanda colore argento con patina e aquila con patina brunita per dare il colore di Argento invecchiato, notare la particolarità della presenza di tutti gli artigli ben definiti, nei modelli successivi questa completezza andrà via via diminuendo;
- in mezzo alle zampe si possono trovare esempi come quello sopra esposto senza spazio, oppure con spazio, più o meno grande;
- svastica convessa all’interno di colore come la ghirlanda ( tranne per il braccio fra gli artigli con patina brunita come l’aquila ( dato dalla mancata lucidatura manuale ). Tale mancanza di lucidatura di questo braccio della svastica è comune in tutti i distintivi di questa forgia ;
- rivetti piccoli , ben curati , con la cima non bombata ma leggermente piatta;
- gancio a “C”, alcuni esempi lo possiamo trovare anche a “C” allungato.
- Piume dell’ala destra seghettate. Essendo svolta manualmente tale seghettatura , è possibile che via siano piccole diversità fra i vari esemplari.

Successivamente, venne prodotto un distintivo identico al 1° tipo, ma con l’applicazione del nuovo marchio di fabbrica


Measurements of this example:

- wreath mm 53,1 x 41,8
- weight gr. 29,40

In the above example, from Ian Burtonshaw's collection (Skip), we notice all the necessary characteristics of an original piece:

- Characteristic vaulted and thin wreath;
- Material is classic Tombak, from which both the wreath and eagle are produced. The wreath is silver in colour showing natural patina, and eagle covered with artificial patina to simulate the look of aged silver. Also notice the sharply detailed and well-defined claws. This incredible detail diminishes with subsequent versions of the Juncker Pilot’s Badge;
- The hole between the legs is present on some 1st pattern Pilot’s badges and absent on others. This hole can take different shapes from badge to badge.
- The swastika surface is usually highly polished except for the top arm next to the claws, where it seems the polisher could not reach the same level of shine. This missed area is encountered on most badges of this type.
- The neatly punched rivets on the reverse of the wreath are slightly flat on top.
- The “C” catch at the bottom reverse of the wreath is sometimes lengthened for better pin retention.
-The serrated edge of the feathers on the right wing made by hand, so small differences may be encountered from example to example.


Subsequently, an identical badge to the 1° pattern was produced, but with the application of the new factory mark:
C.E. JUNCKER
BERLIN S.W



Misure dell’esemplare:

- Ghirlanda mm 53,10 x 41,80
- peso gr.31,10


Questo distintivo è ancora attribuibile ad una costruzione pre guerra e possibilmente inizio guerra.
Nell’esempio qui sopra riportato, possiamo notare:


- lo spazio tra le zampe; questo spazio veniva effettuato per dare un senso di tridimensionalità al distintivo. Si può trovare anche leggermente più alto di questo raffigurato, ma non troppo alto, presente solo in riproduzioni;
- le misure sono identiche all’esempio marcato CEJ, il peso varia per la presenza o meno della placcatura in argento sulla ghirlanda;
- in tutt’e due gli esempi, come i rivetti ed il gancio evidenzino una forte presenza di rame, componente principale nel metallo “tombak”
- la patina argento ancora presente al 90%, con l’assunzione caratteristica del colore panna scuro.
- Il marchio , applicato con un punzone in fase di raffreddamento del materiale presumibilmente a mano, può essere più o meno evidente, a secondo della potenza impressa o meno.
- Il taglio delle piume dell’ala destra incomincia a diventare meno profondo , ma sempre a sei punte.

Successivamente, venne prodotto un 2° tipo con caratteristiche molto diverse dal primo tipo, prodotto nel periodo di inizio guerra.
La ghirlanda diventa di grosso spessore ed il peso aumenta considerevolmente, infatti è anche chiamato tipo “pesante”. Anche il disegno , sia della ghirlanda che dell’aquila cambiano, cambiando quindi anche i relativi stampi.

Measurements of this example:

- wreath mm 53,10 x 41,80
- weight gr.31,10


This badge is still attributable to pre-war construction and possibly at the war’s beginning.
In the above example, we notice:


-The space between the legs; this space was created to give a three-dimensional appearance to the badge. This space can be of various sizes and heights, but not too high, which is the trait of the so called “wedgie” eagle reproductions.
The measurements are identical the the CEJ-marked example. The weight varies based on the amount of silver plating on the wreath.
-In both examples there is a strong copper composition in the ”Tombak” metal, as shown by the colour of the rivets and the catch.
- The silver plating is present on 90% of the wreath.
-The maker’s mark was hand-applied with a punch in the cooling phase of the eagle material. The depth of the maker’s mark is based on the power applied by the engraver.
- The cut-out are around the left wing’s fathers is less deep, but still has the 6 points.


Subsequently, a 2° pattern was produced with very different characteristics from the first pattern, and was produced probably in beginning of the war .


The wreath becomes much thicker and the badge’s weight increases considerably, with collectors calling it the "heavy type". This type of badge had a completely different design of both the eagle and wreath with new dies for both.

Misure dell’esemplare:
- ghirlanda 52,80 x 42,10
- peso gr.43,90

In questo esempio possiamo notare:

- il nuovo disegno;
- ancora, la lucidatura della svastica;
- ancora la forte presenza di rame nel materiale usato;
- il marchio mantiene le classiche caratteristiche visibili nei marchi Juncker – “L” storta, “R” panciuta, ecc.
- nella foto del retro, ho voluto evidenziare il gancio , con la caratteristica smussatura a piramide della parte finale, i rivetti – quello a destra leggermente più grande – con la cima piatta
- gli artigli esterni incominciano a perdere la parte finale;
- le piume dell’ala destra sono meno profonde ma sempre a sei punte.


Ultimo tipo fatto con metallo non ferroso e 3° tipo , prodotto verso la metà del periodo bellico. Anche in questo tipo, cambia leggermente il disegno sia della ghirlanda sia dell’aquila. La grossezza della ghirlanda è circa uguale al 2° tipo.


Measurements of this example:
- wreath 52,80 x 42,10
- weight gr.43,90


In this example we notice:

- the new design;
- again, the polish of the swastica;
-Also the strong copper presence in the material used in manufacture;
- hallmark maintains the classical visible characteristics in the marks Juncker - "L" twist, "R" paunchy, etc.
-in the photo of the reverse, I wanted to emphasize the catch, with the characteristic pyramidal bevel of its tip, the rivets - the right one is slightly bigger - with the flat top.
- outside claws do not have the separate curved and pointed portions.
- feathers of the right wing are less deep cut but still have the characteristic six points.



The last type of Juncker Plot’s Badge was made from non-ferrous metal and is referred to as the 3rd pattern. It was made from the early to middle war period. The design is again changed on this type when compared to the 2nd pattern, but not as drastically as from the 1st to the 2nd. The thickness of the wreath is nearly the same as for the 2nd pattern.

Misure dell’esemplare:
- ghirlanda mm 53,00x42,60
- peso gr.43,38

In questo tipo si può notare che:

- la presenza di rame è diminuita, dando un colore più ferroso soprattutto alla ghirlanda ed ai rivetti;
- la spilla è leggermente più consistente;
- i rivetti hanno la punta più arrotondata e sono contornati da un piccolo solco rotondo;
- l’artiglio sinistro è scomparso ed è rimasto una piccola increspatura sul braccio della svastica;
- le piume dell’ala destra sono ormai di forgia uguale al 2° tipo;
- cambia anche il tipo di cerniera.

Nel corso del passaggio tra la produzione del 2° e 3° tipo, sono stati prodotti e consegnati esemplari con aquila 2° tipo e ghirlanda 3° tipo e finitura sul retro di 3° tipo. Quindi è possibile vedere esemplari originali con le due caratteristiche diverse.

Ultimo tipo prodotto da questa ditta nel tardo periodo bellico è in zinco sia la ghirlanda che l’aquila.

Measurements of this example:
- wreath mm 53,00x42,60
- weight gr.43,38

In this example we notice:

- the copper composition of the metal is decreased, giving more of a ferrous colour to the wreath and rivets;
- the rivets are of a more rounded shape and are surrounded by a thin indented circle;
- the left claw has disappeared leaving a small artefact on the arm of the swastika;
- the feathers on the right wing are shaped similarly to the ones on the 2nd pattern;
- the type of hinge used has also changed.


At some time between the production of the 2nd and 3rd pattern badges, with a 2nd pattern eagle with a 3rd pattern wreath were produced. One does find badges with characteristics from both types.


In the late war period, the last type of Pilot’s Badge produced by C. E. Juncker was constructed entirely from zinc, both eagle and wreath.

Misure dell’esemplare:
- ghirlanda mm
- peso gr.
Nell’esempio sopra riportato, foto gentilmente concesse da Kai Winkler e visibile sul suo sito, notiamo:

- disegno di aquila e ghirlanda uguale al 3° tipo non ferroso;
- gancio e cerniera tipica di C.E. Juncker tardo tipo.

Measurements of this example:
- wreath mm
- weight gr.

In the above example photo, which was kindly supplied by Kai Winkler from his web site, we notice:

- design of eagle and wreath similar to the 3rd non ferrous type;
- hook and hinge are typical of C.E. Juncker later types.

VARIANTI:

Distintivi del primo tipo, marcati, si possono trovare con il fissaggio sul retro con rondella, anzichè con spilla, senza fermaglio e cerniera. Essi sono molto rari. Di seguito vediamo un esempio gentilmente concesso da Detlev Niemann.

Variants:


First pattern badges with the Juncker logo featuring the screw-back attachment and without the hinge or the catch, are very rare. Below is an example of a badge from Detlev Niemann’s site (and with his approval).


Vi sono anche alcuni esemplari di secondo tipo, marcati e non, costruiti in alluminio . Hanno le stesse caratteristiche ma i rivetti sul retro sono di qualità inferiore nella loro finitura in confronto con il materiale in tombak, proprio per la difficoltà di lavorazione a mano dell’alluminio. Di seguito vediamo un esempio non marcato gentilmente concesso da Kai Winkler.

Some 2nd pattern examples exist that are made from aluminium. They share many characteristics with their Tombak counterparts except for the rivets, which are rougher on the aluminium specimens. This speaks of the difficulty in working with aluminium.

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